Michele Sliepcevich

Michele Sliepcevich

Michele Sliepcevich

Le opere di questo artista rivelano soprattutto una profonda conoscenza del colore in tutte le sue variabili e dimensioni emozionali. Un uso del colore, fortemente carico di energia per quanto meditato, tale da mettere in discussione i confini delle forme degli oggetti che egli rappresenta. (continua in nota critica)...

Nota biografica


Michele Sliepcevich, è nato a Milano nel 1967, si è diplomato in arti grafiche all’ “Istituto Rizzoli per L’Insegnamento delle Arti Grafiche” nel 1986. Nel 1996 ha portato a termine il corso universitario triennale in relazioni pubbliche presso la IULM dove ha avuto modo di approfondire i fondamenti della comunicazione. Contemporaneamente lavorava nel settore grafico editoriale per poi passare dagli anni duemila nel settore cartario in ambito internazionale europeo. Si può affermare che abbia passato una vita nella “carta stampata”.
In gioventù ha vissuto a Cormano. Dal 1999 vive e dipinge a Rho.
La pittura è sempre stata presente nella sua vita quasi fosse un bisogno fisiologico, una necessità che si è espressa attraverso l’interesse per l’arte in generale e l’assidua frequenza a tutte le mostre che era possibile visitare; nonché attraverso il bisogno di avere le mani sporche di colore e dedicarsi ai propri lavori.
In pittura si considera un autodidatta in quanto non ha mai avuto una formazione accademica in senso stretto. Il suo percorso artistico è in continuo divenire e aperto verso nuovi orizzonti.

Nota critica

Ed è questa potenza cromatica a fare da
filo conduttore nella pluralità dei soggetti affrontati. Paesaggi, iconografia
religiosa, ritratti, soggetti astratti… Così che pur nella estrema diversità
dei soggetti avvertiamo una impressionante continuità. Non a caso le forme,
nella loro precarietà, vanno in secondo piano rispetto ai loro contenuti
definiti da una forza espressiva di natura cromatica.
Forza che trae linfa vitale dal gioco di
luci ed ombre così come dalla fluidità del gesto pittorico. Aspetti questi che
contribuiscono ad una distorsione della realtà, tale da far emergere
suggestioni di carattere filosofico.
In effetti la pittura
di Michele Sliepcevich la si potrebbe definire di tipo
essenzialmente meditativo. Come se l’artista intendesse, attraverso una
operazione di trasfigurazione del reale, riportare la violenza sopita delle
proprie pulsioni ad un equilibrio quasi mistico, insomma un piccolo nirvana a
misura d’uomo.
 
Paolo Avanzi