Madjso, Mimmo Paradiso

Lo stile di Mimmo Paradiso è molto eclettico, attento e ricercato. Quello da cui Madjso trae spunto è un universo vivace, a tratti metafisico, dove le emozioni trasudano con forza dalla tela. (continua su Nota critica...)

Nota biografica

Mimmo Paradiso, in arte Madjso, nasce ad Altamura nel novembre del 1949.

Dopo essersi trasferito a Barletta con la sua famiglia per seguire l'attività del padre, all'età di 18 anni Mimmo parte per il servizio militare e nel 1971 approda a Milano dove si iscrive all'Accademia di Brera, studiando scenografia.

La sua è una passione, quella per l'arte, che nasce in tenera età e che negli anni della scuola media verrà stimolata e grandemente motivata dalla sua insegnante Angela De Luca, apprezzata pittrice e scultrice attiva fino a pochi anni fa. A soli sedici anni, infatti, Paradiso inaugura quella che sarà una lunga, eclettica e stimolante carriera artistica, partecipando alla seconda edizione della Mostra Sacra della città di Bitonto, sua prima collettiva, dove esporrà un Cristo eseguito a china.

In seguito al diploma, trasferitosi a Milano, dopo un primo periodo come scenografo, Paradiso si dedica soprattutto alla pittura inserendosi nell'ambiente artistico della città, dove comincia ad avere le prime conferme frequentando ed esponendo i suoi lavori in diverse gallerie e centri culturali. Nel '74 rileva una galleria d'arte dove entra in contatto con artisti e personalità di spicco come Brindisi e Treccani che lo invitano ad aderire al movimento culturale "Corrente", nell'ambito del quale effettua i primi passi nel panorama artistico milanese. Sempre nello stesso anno Mimmo Paradiso organizza la sua prima vera mostra a San Colombano al Lambro.

Da questo momento in poi il maestro Madjso continua ininterrottamente a percorrere la via scelta: espone in diverse mostre personali e collettive, organizza laboratori d'arte, dove con passione insegna e trasmette tutta la sua esperienza, e dà, altresì, vita a diversi centri culturali, tra cui "Odissea Arte", il primo, seguito dalla decennale esperienza di "Proposte d'Arte" e, per finire, "Athena", associazione culturale, quest'ultima, dove incontra Luigi Profeta, dotato pittore autodidatta, a cui è legato anche da profonda amicizia e dal quale sarà invitato a prendere parte alla Psico Avanguardia

Attualmente Mimmo Paradiso lavora e vive a Milano, assieme alla moglie Alessandra.

Nota critica

(...da sommario) Luci, forme e colori danno vita a un mondo fantastico attraverso cui sincera concetti di un acceso romanticismo. Attraverso i suoi colori, caldi, accesi e surreali, che pur non esistendo nella realtà, sono capaci di rendere l'immagine oniricamente reale e realistica, Madjso sa dare un'anima ai suoi soggetti. Ansie e utopie. Gioie ed emozioni. Femminilità e sensualità. Tutto questo fa parte di una musica in sottofondo che prepotentemente sale e divampa fin dentro l'osservatore.
La vista, il tatto, l'olfatto e l'udito sono tutti chiamati a prender parte a questa sinfonia. I sensi sono allora invitati a cogliere le emozioni sopite nel subconscio palesandole in reali sensazioni, capaci di pervadere ed estasiare la coscienza del fruitore.
Pennellate morbide, fluide e mai sporche riempiono spazi e forme abilmente costruite. La materia viene sovente in aiuto alla pittura. Cascate di sassolini, patine luminescenti e resine effetto acqua inducono chi guarda a toccare, e toccando a godere dell'opera. Una fruizione, quella di Mimmo Paradiso, goduta e forse mai pacificata. Il confine, d'altronde, resta quello: tra l'arte e la vita, il sogno e la realtà.
Di sensazionismo, dunque, parliamo. Stile di cui Mimmo Paradiso è il precursore e il protagonista. 
Un'arte che è libertà d'animo ed espressione. Libertà di cogliere sensazioni che l'artista imprime sulla tela, trasformandole in emozioni. Del resto, citando Madjso, "arte significa trasferire su tela un'idea secondo la propria sensibilità".
Massimo Chisari