Il Manifesto

1) Il movimento è laico e apartitico e ha lo scopo di riunire e divulgare le arti figurative, letterarie e musicali per sviluppare un comune programma culturale.

2) L'azione del movimento è intesa a stimolare e facilitare la cooperazione tra le varie arti, con lo scopo di raggiungere un più alto obiettivo morale.

3) Ci impegniamo a non inserire il nostro movimento in un processo di mercificazione e banalizzazione, ma vogliamo offrire una testimonianza autentica d'arte e di pensiero assumendoci, inevitabilmente, un ruolo di coscienza critica nei confronti dei nostri tempi e della condizione umana.

4) Noi affermiamo che meditazione e dialogo con il proprio inconscio sono le principali fonti di ispirazione e ricerchiamo una purezza del pensiero concretato come forma espressiva consapevole e premeditata.

5) Noi riteniamo il gesto pittorico, e tutto ciò che ne deriva, frutto di ricerca e sperimentazione continua, inesausta, dove la casualità fine a se stessa è aborrita, affinché non degeneri solo in un frivolo e transitorio piacere estetico.

6) Crediamo nell'espressione infinita dell'uomo, nella sua dignità permeata da ardore creativo, mentre rifuggiamo la velocità e il proliferare consumistico che causa impoverimento culturale e genera il decadimento della mente.

7) Diveniamo artefici di noi stessi e finalmente emancipati quando nell'atto artistico ci liberiamo dalle influenze quotidiane, dialogando tra memoria, conscio e inconscio, operando sia l'analisi del contemporaneo che in simbiosi con la natura, sentendo il dovere di esprimere una visione poetica della vita.

8) Dichiariamo che il significato donato all'opera dell'artista è imprescindibile ed è legato alla titolazione che funge da complemento talmente importante per comprendere il Pensiero e l'Obiettivo che il creatore si è prefissato.

9) Riconosciamo di essere figli dell'arte del passato e non rinneghiamo la nostra eredità storico culturale.

10) Rifiutiamo quelle espressioni artistiche chiassose e irriverenti, volte a scandalizzare l'opinione pubblica come pretesto per far parlare di sé.

11) Cerchiamo una comune intesa progettuale che porti alla crescita artistica verso una catarsi, che non sia semplice sfogo o scarica di turbamenti inconsci, ma onesta modulazione emozionale.