Luigi Profeta

Luci, geometrie e colori; le tele di Luigi Profeta sono un prisma le cui facce corrispondono a fasci di luce, che portano nell’onirico mondo da lui ideato. Un mondo dove le accese cromie si incrociano e si scontrano con ordinate forme geometriche, un perfetto connubio tra metafisica e dada, dove si sincera il ritorno all’ordine e la poetica dell’oggetto inutile.(continua su Nota critica...) Leggi »

Angela Ippolito

Cromatissimi segni personali, affusolati lunghi colli. La mente, che soavemente sconfina e sognatrice esce dalla tela.
L’arte di Angela Ippolito è dolce melodia, sensibilità alla stato puro, che ruggente espande un eco, che parla di amore e di struggente sofferenza.(continua su Nota critica...) Leggi »

DàlPo [Claudio Dal Pozzo]

E’ impossibile definire in un unico flusso interpretativo l’arte di Claudio Dal Pozzo: la sua pittura sgorga da atti di creazione multiforme, quasi folli, frutto di una sensibilità e di una frenetica attività artistica che riesce ad impugnare tecnica e materia per modellarle secondo l’intuizione.(continua su Nota critica...) Leggi »

Bruno Cavestro

L’arte di Bruno Cavestro è la messa in scena di una sensibilità spiccata, protesa verso la domanda grande dell’esistere e permeata dalle emozioni, che di volta in volta, scaturiscono dalla tela disegnata. Il suo universo è fatto da uno sfondo di colori, una nebbia propositiva che comunque lascia sempre sfuggire nell’osservatore l’accenno di una risposta. (continua su Nota critica...) Leggi »

Madjso, Mimmo Paradiso

Lo stile di Mimmo Paradiso è molto eclettico, attento e ricercato. Quello da cui Madjso trae spunto è un universo vivace, a tratti metafisico, dove le emozioni trasudano con forza dalla tela. (continua su Nota critica...) Leggi »

Yolanda Zerboni

Dipingere il femminile come poesia e simbolo, questa è la via maestra dell’opera di Yolanda Zerboni, il che non vuol dire sovrapporre un paio di occhiali di leggera sdolcinatezza allo sguardo, ma semplicemente aggiungere un sorriso innato, anche se a volte amaro, all’osservazione cruda e realistica del presente della donna, espresso a volte in maniera fiabesca, altre simbolica, ma comunque mai negato nella sua cruda verità. Leggi »

Enzo Malazzi

E’ il senso della memoria a guidare l’opera di Malazzi. Una ricerca di ombre, luci e colori che guida il suo subconscio, il suo stato irrazionale, verso intime rievocazioni. Sensazioni e frammenti di ricordi appaiono fantasiosi all’interno della sua opera. (continua su Nota critica...) Leggi »

Donatella Sarchini

Se fotografare significa cogliere quell’intimo connubio, tra ciò che c’è da vedere e tra ciò che resta da vedere, ecco che Donatella Sarchini, in un modo perfettamente sapiente, che ha quasi dell’onirico, fonda la propria produzione su attenti e mirati punti focali, capaci di creare un simmetrico equilibrio di attrazione, tra ciò che viene osservato dal fruitore e l’osservatore stesso. (continua su Nota critica...) Leggi »

Raffaele De Francesco

L’occhio fisso sulla tela. I sensi vengono travolti, fortemente stravolti. L’occhio non respira e incostantemente guarda la tela percependo la strozzante necessità, che l’uomo ha di esprimersi. (continua su Nota critica...) Leggi »

Daniela Carcano

Quello della Carcano è uno stile prevalentemente figurativo dove, come in un’eterna lotta tra il bene e il male, ombre e luci sono fortemente contrastati e dove i colori appaiono più come un dettaglio, che non come un mezzo pittorico. (continua su Nota critica...) Leggi »

Kleber Ghinassi

Quando la fantasia diventa realtà e la realtà diventa fantasia, l’arte si fa donna e l’uomo si fa creatore.
Quello di Ghinassi lo si potrebbe definire un dipingere “hyper impressionista” dove l’impressione o meglio, l’espressione, prende il sopravvento. (continua su Nota critica...) Leggi »